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ROAD TO EURO 2012

Il diario a puntate del viaggio-studio del Master SBS in Polonia

Day 1, Krakow

Le immagini di un bellissimo e roseo tramonto che sfuma sulla Vistola, sui ponti che l'attraversano, sul castello e la cattedrale di Wawel che si ergono sulle sue rive, scorrono affascinanti dai finestrini del pulmino che dal Campus della Krakowska Akademia, dove ci siamo sistemati, ci accompagna al Krakow Stadion, lo stadio del MKS Cracovia 1906, sede degli allenamenti della nazionale italiana durante i prossimi europei di calcio in Polonia e Ucraina: è la prima visita per noi ragazzi del Master SBS ad un impianto sportivo co-protagonista di questa grande manifestazione, c'è attesa, curiosità ed emozione...

Fuori fa molto freddo; ce ne siamo resi conto non appena atterrati, nel primo pomeriggio, sul suolo polacco: le temperature infatti oscillano tra i meno dieci e meno venti gradi sotto lo zero, scendendo ancor di più quando il sole si nasconde dietro l'orizzonte; il primo trasferimento della giornata, però, ci aveva riservato subito un caloroso benvenuto all'Università di Cracovia: il Dr. Bula, direttore della Business School, e il Dr. Salwarowki, direttore della cancelleria del rettorato, ci hanno mostrato gli impianti sportivi dell'Università, presentato i programmi della Business School e offerto un pranzo tipico ed elegante.

Dopo questo primo approccio e una breve sistemazione nelle camere dell'Akademia, eccoci quindi al vero grande impatto con la realtà degli impianti polacchi: quando arriviamo al Krakow Stadion il tramonto è ormai inoltrato e si è fatto buio e freddo: siamo accolti in una sala conferenze confortevole e calorosa, al piano terra della tribuna dello stadio, dove conosciamo il prof. Stefan Bielanski, che ci guiderà nel corso di tutto il nostro viaggio, e incontriamo Pawel Opach, del dipartimento sportivo della municipalità di Cracovia, uno dei responsabili di Euro 2012 per questa città; con l'ausilio del traduttore, Opach ci spiega subito come, con grande rammarico per una città importante come questa (che effettivamente anche al primo contatto di chi non la conosce trafigge e traluce rilevanza), per motivi non del tutto chiari e anzi dibattuti, Cracovia con i suoi impianti non ospiterà alcuna partita ufficiale del prossimo campionato europeo; le città della Polonia scelte come sedi delle partite, con i relativi stadi, sono infatti Varsavia (Warsaw), Breslavia (Wroclaw), Danzica (Gdańsk) e Poznań.  



(La fotogallery del viaggio-studio in Polonia)
 
Eppure non c'è dispiacere nelle parole del responsabile, bensì orgoglio e impegno, la consapevolezza cioè che una scelta apparentemente negativa per la città può trasformarsi in una grossa opportunità che se colta e sfruttata appieno non fa scivolare via da Cracovia un evento importante come gli europei di calcio, ma prepara la città stessa a recitare un ruolo importante da co-protagonista di questa manifestazione; le strutture delle città si preparano ad accogliere tre delle più rappresentative squadre nazionali dell'europeo: Krakow ad Euro 2012 sarà cioè un mega team base;

l'Italia si allenerà proprio q
ui, allo Stadio Maresciallo Pilsudski, un impianto di 15000 posti, sede del Cracovia 1906 (la squadra per cui Papa Wojtyla faceva il tifo da giovane) e alloggerà a Wieliczka, località appena fuori dalla città divenuta famosa per le sue miniere di sale, all'albergo Turowka, un ex castello medioevale poi deposito del sale e infine resort di prestigio. 

Olanda e Inghilterra, le altre due nazionali ospitate dalla città, alloggeranno invece nel cuore della stessa e si alleneranno rispettivamente allo Stadion Miejski, una struttura di 33.000 posti dove gioca l'altra squadra della città, il Wisla Cracovia, e all'Hutnik Stadion, un vecchio impianto di circa 6000 posti ristrutturato e modernizzato per l'occasione; tutti e tre i team sono, come testimonia il responsabile, estremamente entusiasti di essere ospitati dalle strutture di Cracovia per la preparazione e i giorni del loro campionato: per la bontà delle strutture e l'efficienza delle infrastrutture che a Cracovia, come ci viene mostrato sulla cartina, permettono di raggiungere i luoghi focali (stadi, hotel, aeroporto, stazione ferroviaria, centro città) in massimo venti minuti. Ciò che tuttavia colpisce maggiormente nelle parole di Opach è il modo in cui viene affrontato il contesto, il mondo che ruota attorno all'ospitalità di queste squadre nazionali, e del campionato europeo in una considerazione più generale: Euro 2012 per la Polonia in senso ampio e Cracovia in maniera più specifica, è infatti l'occasione, attraverso il business e il turismo indotti dall'evento, per una crescita non solo di immagine e attrattività, ma anche per una modernizzazione delle strutture, dei servizi, della cultura manageriale del paese.

 Cracovia, meta del viaggio studio del Master SBS

È così che forse simbolicamente, come ci spiega Opach, il focus della manifestazione non sarà quello che succede dentro agli stadi di Cracovia, ma tutto ciò che vi è attorno: si darà vita (grazie solo agli sponsor e senza l’ausilio di soldi pubblici) proprio in una zona intermedia agli due stadi principali di maggior capienza di Cracovia, ad una fan zone concepita come un’immensa area interculturale per 30000 persone, dove i supporters polacchi, italiani, inglesi e olandesi, mescolati tra loro, potranno non solo vedere sui megaschermi la partita della loro squadra, ma anche relazionarsi attraverso bar, ristoranti, feste, area divertimento, area business (e a quanto pare ci si potrà persino sposare!).

L’idea è offrire un clima di ospitalità rilassante, sereno e festivo, legato anche alla stagionalità del turismo, per offrire cioè il torneo europeo come parte integrante di un ricco soggiorno a Cracovia; questa zona sarà quindi il fulcro per sviluppare attività mirate alla promozione della città: all’affluenza dei tifosi che arriveranno (già monitorata grazie alle federazioni nazionali, ai consolati, all’associazione europea dei tifosi), e agli ospiti presenti (per cui saranno allestite anche no football zone) verranno offerti pacchetti con numerose iniziative sportivo-culturali: escursioni e gite interessanti nei dintorni della città, attività sportive come il rafting e le corse dei quad, notti al museo o al teatro gratuite...

Capiamo quindi come la manifestazione non sia vissuta semplicemente come un grande evento che passa per due settimane e poi va via, ma un’occasione per sviluppare una progettualità più ampia legata alla crescita della città in diversi settori: su questa scia Krakow ospiterà nel 2014 i mondiali maschili di pallavolo e i campionati europei U19 di calcio, nel 2016 i campionati europei di pallamano. Si parla dello sport come veicolo di sviluppo e modernizzazione, e mentre la notte è ormai scesa fuori dall’aula conferenza, nel futuro sportivo di Cracovia sembra far capolino una lucente alba…

Il Cracovia Stadion

È venuto il momento di visitare il Krakow Stadion: il responsabile della struttura ci accompagna in una ampia hall d’ingresso, dove però non c’è niente, solo mura bianche…lavori in corso! Ci spiega come questo spazio verrà adibito a sala accoglienza della delegazione azzurra: arredamento, mobilio, panels vari…fa strano però vederlo ora in queste condizioni, al grezzo; la ricostruzione dello stadio, iniziata nel 2009, è terminata ufficialmente lo scorso settembre, eppure, ci viene spiegato, il lavoro da fare è appena iniziato: mantenimento, gestione, miglioramento della struttura.

In questo vuoto bianco c’è solo una piccola telecamera nera, all’imbocco di una scalinata che sale; minimalismo che nasconde un mondo: la telecamera è un sistema di videosorveglianza che riconosce tutti i volti all’ingresso e può individuare qualunque oggetto, della grandezza di un sasso, uno spettatore porti con sé all’interno dello stadio; si accede al sistema centralizzato dalla sala sicurezza, attraverso un ascensore: lì, però, oltre a una serie di terminali e monitor, ci sono anche le luci dello stadio, ed è un’immensa sorpresa quando scopriamo che con un semplice click di mouse sul programma di monitoring possiamo illuminare l’impianto: che emozione!...

Si accende lo spettacolo della prima immersione nello stadio entriamo in uno sky-box con comode poltrone rosse e una bella vista sul campo innevato: è bello immaginare che in questo stadio vuoto e bianco si alleneranno gli azzurri al prossimo europeo; c’è un ristorante tra la il long e il short side dalla parte opposta dello stadio, visitiamo gli spogliatoi con l’area vasche e sauna, la palestra di riscaldamento degli atleti, entriamo infine sul terreno di gioco…si fa presto ora di spegnere le luci…Ci aspetta la cena di gala, il tempo di tornare all’Akademia, prepararci, e andiamo al ristorante Wesele, nella piazza medievale più grande d’Europa, Piazza del Mercato (Rynek Głowny)…altre luci, altre emozioni, sempre stupende…

Tommy Dal Santo
studente della VII edizione del Master SBS
http://tommydalsanto.blogspot.com/

 

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