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ROAD TO EURO 2012 - SECONDA PUNTATA

Euro 2012Il diario del viaggio-studio del Master SBS alla scoperta di Euro 2012: seconda puntata nella capitale, Varsavia

Day 2, Warsaw

(prima puntata)

Sulla Città Vecchia (Stare Miasto) soffia un vento freddo, talmente gelido e forte che la prima cosa a cui pensi, scendendo dal pulman che ti ci accompagna, è stringere tra le mani un caffè caldo al prossimo locale sulla via; eppure, è come se una luce bianca e ovattata conducesse lungo il viale che porta al centro città, attraverso edifici caratterizzati dai segni del realismo socialista, a scoprire una città vecchia e nuova al contempo, pluricentenaria per monumenti e fascino, ricostruita su quelle stesse linee guida dopo la pressoché intera distruzione durante la ritirata nazista; e così, se il sole sta ormai tramontando e diventa sempre più freddo, non ci si può non immergere negli ampi viali e negli alti edifici che vestono Varsavia dell'aspetto della grande capitale, ed essere trascinati da luci magiche che adornano il suo centro. 
Varsavia
Quando arrivi a Piazza del Castello (Plac Namkowy) l'ampiezza del campo su cui convoglia ed effonde un vento che ormai penetra dentro, lascia spazio al diffondersi di una bellezza affascinante: con la colonna di Sigismondo (Columna Zygmunta) al centro e l'ampia strada reale che vi conduce, la piazza, dominata dal Castello Reale (Zamek Królewski, in foto in basso) e dall'albero di luci suo dirimpetto, è semplicemente un magnifico trionfo di colori.
Solo a singhiozzi si arresta la veloce camminata, o si ghiaccia, le mani congelate scattano immagini da immortalare, e poi via ci immergiamo con passo rapido nel reticolo di vicoli e stradine che caratterizzano il centro, pieno di chiese, piccoli negozi ed edifici in stile neoclassico e barocco, fino alla romantica e altrettanto colorata Piazza del Mercato (Rynek Starego Miasta): un giro, qualche acquisto, è già tempo di tornare verso la stazione ferroviaria.

La piazza principale di VarsaviaLa seconda giornata di visita agli impianti polacchi per Euro 2012 per noi ragazzi del Master SBS si avvia alla conclusione; ripassiamo per la piazza principale e dal suo balcone, in basso e in lontananza, oltre le case e la zona più moderna e commerciale della città, oltre la Vistola semi ghiacchiata e i ponti che la tagliano, si erge imponente lo Stadio Nazionale di Varsavia; le luci sono accese, si stanno svolgendo gli ultimi preparativi: l'indomani vedrà infatti l'inaugurazione ufficiale dell'impianto...mentre cala la notte, un altro ed ultimo suggestivo monumento della città che ci lasciamo alle spalle; ancora cinque minuti, un locale:  finalmente è il tempo, rivisitiamo la giornata davanti a quel caffè caldo tanto desiderato…

 
(La gallery del viaggio-studio del Master SBS in Polonia)

La sede del comitato olimpico polacco (Centrum Olimpijskie Im. Jana Pawla II) è una bella e moderna struttura appena costruita, uno di quegli edifici di forma circolare dove dominano vetrate e specchi; ci arriviamo in piena mattinata, dopo un trasferimento in treno di circa tre ore da Kracow Glowny a Warsawa Centralna: Varsavia dà subito l'impressione di una città più moderna, istituzionale e commerciale di Cracovia (visitata il giorno prima), la sede del quartier generale per Euro 2012 dà sostanza a questa impressione.
Qui incontriamo il Dr. Wojciech Rokicki, coordinatore nazionale degli stadi per PL.2012, l'organismo incaricato dal Ministero dello Sport e Turismo polacco di farsi carico dei prossimi campionati europei di calcio, di gestirne tutta la fase preparatoria; Rokicki subito ci dice come l'organizzazione della manifestazione sia per il suo paese veicolo e strumento di ammodernamento dell'apparato di strutture e infrastrutture, che possa far apparire agli occhi del mondo (si prevede un milione di visitatori e più di un miliardo di contatti televisivi durante lo svolgimento dell'evento) la Polonia come un paese all'avanguardia.

Per raggiungere tale obiettivo PL.2012 coordina e integra un sistema di più di 170 stakeholders, che cooperano nelle varie aree quali sicurezza, salute, trasporti, comunicazione, accoglienza turistica, strutture e infrastrutture, al fine della buona riuscita dell'evento; tra questi, il ruolo dello sviluppo di strutture e infrastrutture ha un'importanza nodale: ben 219 progetti in merito fanno di questo tema il vertice di un triangolo basilare del sistema, con l'organizzazione stessa e la ricaduta sociale della manifestazione agli altri due vertici; fondamentale quindi, oltre allo sviluppo della rete di aeroporti, ferrovie, strade e collegamenti vari, è l'impiantistica che ospiterà le gare dell'europeo; entriamo allora con il discorso nel vivo del management degli impianti, Warsaw, Wroclaw, Gdansk, Poznan, gli stadi delle quattro città che ospiteranno gare ufficiali di Euro 2012: Rokicki ci informa di come queste strutture siano state costruite "with only public money", nella logica del "public owner, private operator": il fiore all'occhiello è sicuramente il National Stadium (Stadion Narodowy) di Varsavia, la cui costruzione, iniziata nel 2008, si è sul termine dell'anno 2011; anzi, l'inaugurazione, ci informa il responsabile, avverrà proprio l'indomani: peccato, i preparativi dell'evento impediscono una nostra visita all'interno dell'impianto!

Foto di gruppo in un impianto polaccoLa classe a PL.2012
(La foto di gruppo dell classe in due differenti momenti: sulla destra nella sede di PL.2012, e sulla sinistra nella Pepsi Arena, stadio del Legia Varsavia)

Rokicki ci porta però virtualmente, con un programma simulato al computer, a visitare lo stadio: attorno ai 58000 posti a sedere sono stati investiti ben 453mln di euro di budget (addirittura di più secondo altre fonti): questo perché, sul modello dello Stade de France, si vuole connettere la struttura ad altre possibilità di business dell'area circostante; inoltre, lo stesso impianto predispone di una serie impressionante di facilities e services: l'area conferenze più grande di Varsavia, area uffici e business club aperto tutte le ore tutti i giorni, 4 ristoranti per 800 persone, 69 sky-boxes aperti 24/7, 2 livelli di parcheggio, una chapel dove poter effettuare matrimoni e battesimi! Lo stadio è pensato e progettato non solo e semplicemente come una struttura atta ad ospitare partite di calcio, bensì anche eventi culturali, concerti, esibizioni; questo a maggior ragione in virtù del fatto che il gestore, lo stesso ministero dello sport e turismo, ha ritenuto di non concederlo a nessuno dei due football club di Varsavia per disputare le loro partite casalinghe: questo significa che l'introito e la copertura dei costi, oltre che sulle partite della nazionale (e finali di coppe nazionali), deve diluirsi su tutta un'altra serie di eventi a prescindere dal discorso sportivo; ma, sorge il dubbio, si riuscirà a raggiungere un tal numero e uno standard qualitativo tale che l'impianto, in un futuro post-europei, non pesi prepotente sul groppone dello stato polacco??

Lo stadio Narodny 
(Lo stadio Narodny dall'esterno, 58mila posti: si giocherà il match d'apertura di Euro 2012 e la semifinale)

La bellissima è innovativa copertura a ombrello dello stadio (chiudibile in 20 minuti) non sembra portare buoni auspici in tal senso: il sistema di apertura-chiusura è bloccato dal gelo, e prima di iniziare a funzionare, è già non funzionante...per fortuna le temperature a Euro 2012 saranno più elevate di adesso, si spera!
Il viaggio virtuale allo stadio si conclude e con Rokicki passiamo in rassegna gli altri tre impianti; la filosofia che vi sta dietro è la stessa dello stadio nazionale: il Municipal Stadium (Stadion Miejski) di Wroclaw, ad esempio, è un impianto di 43000 posti ultimato a settembre 2011 con fitness club, business club, chapel, bar e ristorante, e 6 negozi; il Municipal ha la peculiarità di essere una sorta di no-parking stadium, in quanto la carenza di parcheggi (come avviene in molte realtà degli stadi inglesi) ha fatto sviluppare un'ampia e integrata rete di mezzi pubblici che portano efficacemente all'impianto; inoltre è già in funzione (nello stadio gioca il resident team, ma la managerialità è gestita da SMG Europe, uno dei più grandi operatori nel campo delle entertainment arenas) un sistema di eventi che hanno finora suscitato fascino e successo: monstertruck contests, incontri di boxe, concerti.

La sede di PL.2012 e del Coni polacco
(L'ingresso della sede di PL.2012 a Varsavia)

La PGE Arena di Gdansk è uno stadio di 42000 posti, terminato già nel giugno dello scorso anno, per cui è stato preposto un budget di 204mln; anche questo impianto è utilizzabile tutti i giorni quando non si tiene il match di gara, con un centro conferenze, un vip restaurant, pubs e chioschi gastronomici, area commerciale sotto lo stadio, 40 sky-boxes; l'importanza dei non-match-events è qui ribadita ulteriormente dal responsabile di PL.2012 che in merito esprime anzi una leggera preoccupazione su come il club gestore gestisca lo stadio, e cioè focalizzandosi solo sul pubblico della gara: è questo un vecchio modo di ragionare inconcepibile con gli impianti di nuova generazione, i quali necessitano di una managerialità che consideri l'evento sportivo allo stadio solo un punto attorno a cui ruota e si espande un business a 360°.

Infine il City Municipal Stadium (Stadion Miejski) di Poznan è la ristrutturazione, terminata già a settembre 2010, del vecchio stadio, per cui sono stati investiti 158mln; l'impianto ha ora una capacità di 43000 posti, con 45 sky-boxes per 480 persone, un fitness club, climbing wall, una spa, fan shops, due ristornati, bar, caffetteria e chioschi; il tifoso che va allo stadio può qui vivere un'esperienza completa e numerose iniziative interessanti in merito sono già presenti, come ad esempio, del tutto particolare, il breakfast pitch, la colazione sul campo di gara con la successiva visita all'impianto.
Quando Rokicki termina la panoramica degli stadi che saranno teatro dei prossimi europei di calcio, il discorso ci lascia affascinati e al contempo ci rattrista: lo stimolo alla managerialità, ma anche, in un'ottica da spettatore, il vissuto esperienziale che questi nuovi impianti incarnano stridono con l'oggettiva arretratezza in merito della situazione del nostro paese! Prima di lasciare il centro olimpico, visitiamo il museo dello Sport e Turismo della Polonia: un percorso attraverso gli anni che cambiano, e con loro i giochi olimpici e le grandi discipline sportive, un percorso immerso nel fascino del cambiamento della storia dello sport, lo stesso fascino del cambiamento che i nuovi stadi portano con sé, e noi dentro di noi...
  Lo stadio del Legia VarsaviaÈ una bella emozione poter visitare nel pomeriggio la Pepsi Arena, o Polish Army Stadium (Stadion Wojska Polskiego), di Varsavia, lo stadio da 32.000 posti, costruito dal 2008 al 2010 e ulteriormente ristrutturato fino a gennaio 2011 con un costo di 136mln di euro, dove gioca la squadra più titolata della città, il Legia; ex post, possiamo senz'altro dire che è l'impianto sportivo più affascinante che abbiamo visitato in Polonia; qui incontriamo il Dr. Szewczyk, hospitality manager dell'impianto, il quale ci accompagna nei luoghi cardine dello stesso, spiegandoci nel frattempo come tutte le facilities e i servizi offerti dalla società si suddividano andando a intercettare due diversi target di tifosi, una vip o gold class da un lato, gli altri fans della squadra dall'altro.
Entriamo così in una sala luminosa ed ampia, con vista sull'interno della struttura, preposta alternativamente a ristorante nei giorni gara, a sala meeting e riunioni negli altri; di qui, passando attraverso un gold bar, raggiungiamo uno dei top sky-boxes dello stadio: un elegante tavolo nero, servito direttamente durante il match da ristorante e caffetteria, bellissime poltrone in pelle nere, di spalle al campo, una vetrata con una porta da cui si ha accesso all'aperto sugli spalti, impattanti foto della tifoseria su una parete con la scritta "Legia is all in", tre strisce bianche su sfondo nero sull'altra parete, "Adidas is all in": è lo sky box dello sponsor tecnico del Legia. Accediamo poi da qui alle tribune all'aperto e ammiriamo finalmente l'interno dello stadio, sediamo sulle comode poltroncine, scattiamo qualche foto.

Szewczyk ci porta più tardi al top point of wiew, un grandissimo box con la moquette sul pavimento situato nell'intersezione tra la tribuna centrale e il lato corto del campo: è bellissima la vista della Pepsi Arena da qui! Scendiamo poi sul pitch ed è emozionante poter calpestare il terreno di gara e sedere sulle panchine delle squadre: qui scattiamo anche una foto di gruppo, che l'hospitality manager ci invita orgogliosamente a fare formando con il pollice e l'indice, rigorosamente della mano desta ci dice, la L dei sostenitori del Legia. Usciamo infine dal campo, ma il nostro tour non è finito: fuori del lato corto che ospita lo spicchio della tifoseria più calorosa della squadra, lo stadio ha anche un bar-ristorante del club, collegato direttamente al fan shop brandizzato con lo sponsor tecnico: facciamo qualche acquisto e ci diamo poi al fast-food: e mentre mangiamo, sugli schermi un gol del Liverpool segnato allo scadere elimina il Manchester United dal F.A.Cup: esulto felice poco prima di quando ci alziamo e usciamo dal ristornate, avviandoci alla Città Vecchia: il ricordo di Anfield Road si unisce ora alla contentezza di aver vissuto emotivamente un altro bellissimo stadio...


(Il centro di Varsavia) 
  In serata, dopo il passaggio veloce ma spettacolare per il centro di Varsavia, il treno che ci riporta a Cracovia ad un certo punto si ferma, nel buio, dove non c'è nulla intorno; qualcosa viene annunciato: c'è un guasto?? Non capiamo...ma non importa, siamo stanchi e contenti...ripensiamo alla giornata e scherziamo...finalmente si riparte, domani è un altro giorno in Polonia, on the road to Euro 2012 Stadia...

Tommy Dal Santo
studente della VII edizione del Master SBS
http://tommydalsanto.blogspot.com/

 

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